Mi chiamo Americo Meale, sono un ortottista funzionale e da otto anni lavoro con bambini che hanno difficoltà scolastiche. Oltre 1.500 bambini valutati, più di 800 trattati con percorsi specifici, oltre 50 eventi in presenza e online per scuole e insegnanti in tutta Italia.
Ma non è sempre stato così.
Mi sono laureato nel 2009 in Ortottica e Assistenza Oftalmologica, all'Aquila, pochi mesi dopo il terremoto. Per i successivi sette anni ho fatto quello che l'università mi aveva insegnato: previsite, esami, visite ortottiche classiche. Sempre con lo stesso mantra accademico: se vede dieci decimi, è tutto nella norma.
Il problema è che non lo era. Non per me, almeno. Mi sentivo un fantasma che vagava tra studi oculistici senza aiutare veramente nessuno.
A dicembre 2017 decido di mollare tutto. Voglio lasciare il lavoro, cambiare città. Feste di Natale: quale occasione migliore per comunicare il mio fallimento lavorativo alla famiglia?
Ma quel Natale aveva un regalo per me.
Mia madre Maria, allora insegnante alle elementari, aveva appena concluso un corso sulle difficoltà scolastiche e i DSA. Mi guarda e mi dice: «Hanno parlato di occhi. Devi assolutamente aiutarmi con i miei alunni in difficoltà».
Quella frase ha riacceso tutto.
Mi sono buttato a capofitto: corsi, libri vecchi e nuovi, pubblicazioni, studi scientifici. E tutti dicevano la stessa cosa — in direzione ostinata e contraria rispetto a quello che mi avevano insegnato all'università: aiutare i bambini con difficoltà scolastiche attraverso la visione era possibile. Ed era documentato.
Da quel momento è diventata la mia missione. Oggi lavoro ogni giorno con bambini che prima di arrivare da me sono stati etichettati, compensati, dispensati — ma non guardati davvero. E in moltissimi casi, il primo che aveva visto qualcosa era stata un'insegnante. Che però non aveva gli strumenti per leggere quel segnale.
Questo evento esiste per dare quegli strumenti a te.